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NON BUSSA PIù

https://www.radiopuglia.it/wp/wp-content/uploads/2026/06/DANIELE-MATTIA-INZUCCHI-3-GIUGNO-2026-INTERVISGTA-.mp3

“Non Bussa Più” è un brano pop dal tono ironico e leggero
che racconta la fine di una relazione sentimentale vissuta tra
delusioni, incomprensioni e piccoli drammi quotidiani.
Attraverso un linguaggio diretto e sincero, il protagonista
realizza che forse la fine della storia non è stata una perdita,
ma un vero e proprio sollievo.
Il titolo rappresenta una citazione al celebre brano La luna
bussò: in questo caso, però, il significato viene ribaltato con
ironia. La relazione ha infatti logorato talmente tanto il
protagonista che “non bussa più” nemmeno la luna, simbolo
di emozioni, romanticismo e leggerezza ormai svaniti.
Musicalmente il pezzo si muove tra sonorità pop moderne e
un’impronta autentica data dalla registrazione con strumenti
interamente suonati dal vivo, scelta che dona al brano
energia, calore e immediatezza. “Non Bussa Più” unisce
quindi freschezza, sarcasmo ed emotività, trasformando una
delusione amorosa in un racconto musicale coinvolgente e
spontaneo.

Daniele Mattia Inzucchi è un giovane cantante italiano
che ha iniziato il proprio percorso artistico fin da piccolo,
distinguendosi per personalità vocale, presenza scenica e
sensibilità interpretativa.
Ha raggiunto il grande pubblico partecipando a Io Canto
Generation, dove è arrivato fino alla finale classificandosi
al secondo posto, conquistando pubblico e professionisti del
panorama musicale italiano. Dopo l’esperienza televisiva è
stato ospite di Verissimo, continuando a far conoscere il
proprio percorso artistico anche al di fuori del talent.
Successivamente ha preso parte al tour I Ragazzi Sono in
Giro e oggi continua a esibirsi live portando la propria
musica in tutta la Puglia, accompagnato da musicisti
d’eccezione come Pino Mazzarano, Peppe Fortunato e
Saverio Petruzzellis. Parallelamente continua il proprio
percorso di formazione vocale studiando con la vocal coach
e logopedista Nunzia Carrozza.
Il suo percorso artistico è caratterizzato dalla voglia di
sperimentare, scrivere e interpretare brani capaci di unire
emozione, identità e sonorità moderne. Oggi continua a
lavorare alla propria musica originale con l’obiettivo di
crescere artisticamente e costruire un progetto autentico e
personale.

VALIDARE LE EMOZIONI

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Domenico Diacono: Presidente Anto Paninabella OdV. Primo Tecnologo presso l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Bari, con una lunga esperienza nella progettazione di infrastrutture di calcolo, sistemi distribuiti e tecnologie cloud. Negli ultimi anni si occupa di Machine Learning e Deep Learning applicati alla ricerca scientifica. Parallelamente è presidente dell’associazione Anto Paninabella OdV, fondata dopo la perdita della figlia Antonella, e impegnata nella promozione del benessere giovanile attraverso attività nelle scuole e sensibilizzazione su disagio emotivo e ascolto.

RADICI, RESISTENZA E RINASCITA

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Annatina Fanigliul: Economista, divulgatrice ambientale e voce che si muove controcorrente, attenta a ciò che cresce lontano dai riflettori e fuori dalle logiche dominanti. Il suo percorso nasce dall’osservazione dei margini: luoghi, idee e persone spesso trascurate, dove il cambiamento prende forma quando qualcuno sceglie di restare, mettere radici e resistere.
In questa prospettiva si inserisce anche una riflessione critica sul modello economico attuale: un sistema fondato sulla crescita continua che spesso ignora proprio quei territori e quelle relazioni che rendono possibile una trasformazione autentica. Attraverso la sua esperienza, Annatina apre così uno spazio di pensiero che dialoga con le teorie della post-crescita, immaginando forme di sviluppo diverse, più lente, radicate e sostenibili.
La sua visione di rinascita non coincide con il centro visibile e produttivo, ma con quello invisibile e generativo: costruito da chi ha il coraggio di credere nei luoghi in cui pochi guardano, ridefinendo il valore al di là dei parametri economici tradizionali.

L’IGNORANZA E’ UNA SCLETA CONSAPEVOLE

https://www.radiopuglia.it/wp/wp-content/uploads/2026/07/NOGAYE.mp3

Nogaye Ndiaye Dottoressa in giurisprudenza, scrittrice, formatrice e divulgatrice, impegnata nella sensibilizzazione online e offline su tematiche legate all’antirazzismo, alla decolonizzazione e alla decostruzione degli stereotipi razzisti. La sua attività si concentra sull’analisi critica dei sistemi di oppressione che perpetuano il razzismo e sulle pratiche volte a smantellarli, intrecciando competenze giuridiche, studi post-coloniali e impegno attivista.

Autrice di Fortunatamente nera: il risveglio di una mente colonizzata e Universo parallelo il paradigma del privilegio, opere che esplorano la dimensione personale e collettiva della decolonizzazione. Nogaye porta avanti un lavoro di formazione in contesti educativi, accademici e culturali. I suoi workshop e interventi mirano a creare spazi di riflessione e cambiamento, coinvolgendo attivamente comunità, scuole, e istituzioni nel dialogo sulla giustizia sociale e l’uguaglianza.

Impegnata nella sensibilizzazione su antirazzismo, decolonizzazione e decostruzione degli stereotipi. Il suo lavoro unisce competenze giuridiche, studi post-coloniali e attivismo, con l’obiettivo di analizzare e smantellare i sistemi che perpetuano il razzismo.

È autrice di Fortunatamente nera e Universo parallelo, in cui esplora la dimensione personale e collettiva della decolonizzazione. Tiene workshop e interventi in contesti educativi, accademici e culturali, creando spazi di dialogo e consapevolezza su giustizia sociale e uguaglianza.

I

SCIENZA E MARGINE

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Professoressa ordinaria di Informatica presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e svolge attività di ricerca nel campo dell’intelligenza artificiale. Il suo lavoro si concentra sulla robotica assistiva e sull’interazione uomo-robot, con studi e sperimentazioni che portano la tecnologia fuori dai laboratori e dentro la vita reale. Nel corso degli anni ha lavorato su sistemi intelligenti pensati per accompagnare anziani con declino cognitivo e bambini in contesti clinici e riabilitativi, esplorando come i robot possano diventare strumenti di supporto, relazione e cura. La sua attività scientifica unisce rigore accademico e attenzione alla persona, in una visione dell’innovazione come strumento concreto di benessere e inclusione.