Oggi parleremo di un composto che ha rivoluzionato le aspettative di vita della società.
Questo composto è diventato un prodotto da banco che chiunque può acquistare per le
sue proprietà analgesiche, antipiretiche e anche un po’ antinfiammatorie. Indovinate cosa
è? Esattamente stiamo parlando dell’aspirina.
Volete sapere una curiosità? Le industrie farmaceutiche, nate grazie allo sviluppo delle industrie
dei coloranti all’inizio del XX secolo, sono state in grado di ampliare le conoscenze sulla chimica
e portare tali conoscenze fino ai giorni nostri: Infatti i laboratori che producevano importanti
prodotti industriali nell’industria dei coloranti furono rapidamente convertiti in laboratori di ricerca
farmaceutica!
Infatti il chimico che ha sintetizzato per primo l’aspirina, Felix Hofmann, lavorava nei laboratori
di un’importante industria tedesca la Bayer e incuriosito dalle proprietà dell’acido salicilico
decise di scoprire qualcosa in più. L’acido salicilico, già noto da tempo, è un composto derivato
dalla salicina che presenta delle proprietà analgesiche, questo composto si estrae dalla
corteccia del salice…
Ma dobbiamo anche dire che la corteccia di salice veniva già utilizzata da Ippocrate per la cura
di febbre e dolori. Un’altra fonte naturale da cui si può ricavare l’acido salicilico, è un fiore di una
pianta perenne presente in tutta Europa: olmaria.
Altre fonti da cui ricavare questo principio attivo è il fenolo, composto molto utilizzato durante la
prima guerra mondiale per la produzione di composti esplosivi come l’acido picrico. Per fortuna
con l’incremento della produzione di aspirina in quel periodo, l’utilizzo del fenolo si focalizzò di
più sul salvare la vita che per distruggerla, perché questo composto di partenza fu sottratto
all’industria bellica a favore di quella farmaceutica.
DANILO
Nei laboratori della Bayer, il chimico Felix Hoffmann si occupò di risolvere il problema relativo al
principale effetto negativo dell’ acido salicilico, che formava ulcere allo stomaco, come effetto
indesiderato rispetto alla sua azione terapeutica antinfiammatoria. Il padre del chimico soffriva
di artrite reumatoide e all’epoca il principale rimedio naturale era proprio acido salicilico.
Hoffman In seguito a diversi tentativi trovò che la soluzione ideale che faceva diminuire questo
effetto indesiderato era sostituire il gruppo chimico fenolico dell’acido salicilico con un gruppo
acetile,
creando quindi l’acido acetilsalicilico che è tuttora il principio attivo dell’aspirina e risolve i
principali problemi di intolleranza per le mucose gastriche.
Nel nostro laboratorio di chimica abbiamo potuto produrre l’aspirina dall’acido salicilico,
utilizzando un solvente green chiamato il DES e prodotto da noi stessi in laboratorio di organica.
Voi ora vi starete chiedendo : cosa è? E a cosa serve? Il termine DES è un acronimo che sta per Solvente Eutettico Profondo, Chiariamo subito che la
miscela eutettica è una miscela di 2 composti diversi che danno origine a una miscuglio
omogeneo o soluzione che presenta che ha la caratteristica di avere un basso punto di fusione,
minore di quello dei due componenti puri presi separatamente. Ha la funzione di solvente
(spiegare cosa è in caso di domande) . Nel nostro laboratorio abbiamo creato il DES utilizzando
sia l’urea che la colina cloruro che è un sale che contiene la colina, necessaria anch’essa
corpo umano
Vediamo se le nostre speaker sono preparate.
Dove si trova l’urea nel nostro corpo? (Risposta)
Esattamente nel sangue ed è il prodotto di scarto della demolizione delle proteine, perciò noi lo
utilizziamo perché non è tossico per la salute umana, Come anche la colina detta anche
vitamina J.
Dopo aver preparato il DES in un pallone su piastra riscaldante, abbiamo aggiunto acido
salicilico e anidride acetica al DES; il pallone lo abbiamo tenuto su piastra per 15 minuti. Dopo
abbiamo immerso il pallone in un bagno di ghiaccio per velocizzare la formazione dei cristalli di
acido acetilsalicilico i quali poi abbiamo filtrato e purificato.
Secondo me ora una domanda legittima è ma il nome aspirina da cosa deriva? Per spiegarla
dobbiamo suddividere la parola, la a sta indicare il gruppo acetile, spir che deriva dal nome
scientifico del fiore dell’olmaria che sarebbe Spiraea ulmaria, pianta perenne molto presente in
Europa e nell’Asia Europea.
Conclusione
A questo punto ringraziamo Radio Puglia e vi aspettiamo il prossimo mercoledì per trattare un
nuovo argomento che verrà spiegato dai nostri compagni di classe. Veniteci a trovare il 14
Dicembre all’Istituto Luigi dell’Erba per il nostro open day dalle ore 9.