Lo spettacolo di Paolo Kessisoglou al Teatro Radar di Monopoli domenica12 aprile ore 18:30 all’interno della rassegna teatrale IL SENSO DELLE PAROLE organizzato dall’associazione UBUNTU di Putignano.
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Lo spettacolo di Paolo Kessisoglou al Teatro Radar di Monopoli domenica12 aprile ore 18:30 all’interno della rassegna teatrale IL SENSO DELLE PAROLE organizzato dall’associazione UBUNTU di Putignano.
GABRIELE CIRILLI
CON LA SUPERVISIONE ARTISTICA DI CARLO CONTI
in collaborazione con la ‘MA.GA.MAT. Srl’
e con la produzione e la distribuzione di VENTIDIECI
presenta
‘CIRILLI & FAMILY’
IL 9 APRILE AL TEX – IL TEATRO DELL’EX FADDA
di SAN VITO DEI NORMANNI (BR)
IL 10 APRILE AL TEATRO CURCI di BARLETTA
L’attore a teatro per mettere a nudo i tic e le strane (ma simpatiche) abitudini delle famiglie italiane
Cirilli: “Partirò proprio dai vizi e dai divertimenti della mia famiglia, ci saranno pure temi sociali”
Sul palco anche gli attori de ‘La Factory’, la scuola di teatro ideata dall’artista abruzzese
Il primo è tra i comici più seguiti. Il secondo è tra i conduttori e autori televisivi più amati. E – dopo più di 20
anni di collaborazione sul piccolo schermo e di chiacchierate e risate tra camerini e studi tv – Gabriele Cirilli
è riuscito a coinvolgere Carlo Conti nel suo nuovo spettacolo che calcherà i palchi dei più prestigiosi teatri
italiani
tratto dall’EP “1997”
LE VANS, IL LETTORE MP3, IL CALCIO GIOCATO PER STRADA
BARI E LA SUA PROVINCIA
IL BRIT POP
MANINNI IN TOUR
Roma (18 aprile)
Bologna (19 aprile)
Milano (21 aprile)
Maninni torna con un progetto che è molto più di un semplice ep: 1997 è una dichiarazione d’identità, un punto di ripartenza, una vera e propria rinascita. Il primo singolo, in radio da venerdì 27 marzo, è “ADESSO CIAO” (Pipoca Project / distributed by ADA/Warner Music Italy).
Pipoca Project di Roberto Gentileschi, nuova realtà indipendente che ha sposato fin dall’inizio il progetto di Maninni, è al fianco dell’artista in questa nuova fase, condividendone i valori di autenticità, libertà e passione per la musica.
“Ho ricominciato a fare musica nel miglior modo che io abbia sempre conosciuto: con gli strumenti musicali tra le mani e scrivendo a braccio, per la sola esigenza di sputare quello che avevo dentro” dichiara Maninni.
“Adesso Ciao” è stata scritta in un giorno d’estate, in quel periodo Maninni ascoltava in loop “Ciao” di Vasco Rossi, il brano lo ha ispirato. “Vito Dell’Erba (ndr ex Viito) ed io eravamo nel mio studio a Bari, tra una chiacchiera e l’altra ci siamo detti che non avevamo scritto mai insieme e così abbiamo iniziato, da lì è nata questa canzone. Sono chiari i riferimenti musicali a Sam Fender, Bleachers e anche un pizzico di Bruce Springsteen”. Il brano parla di un amore che -non sai per quale motivo- continua a farti cadere nella trappola. I due si cercano, si incontrano e fantasticano la loro storia ma sono solo parole. In realtà la verità nessuno dei due vuole impegnarsi.
1997 richiama il suo anno di nascita, trasformandosi in un simbolo potente. 1997 rappresenta un ritorno alle origini, non solo anagrafiche ma artistiche. La produzione dell’intero progetto è affidata a Matteo Cantaluppi. Tutte le canzoni sono interamente suonate, anche i clap o il tamburello. I brani sono stati cantati one takee di getto in studio, senza cuffie e con l’impianto aperto, quasi da simulare la “presa diretta”.
Con queste parole l’artista racconta l’approccio che ha dato vita al disco: un processo creativo istintivo, diretto, viscerale. Le canzoni nascono dall’urgenza espressiva, dall’esigenza di riportare al centro la musica suonata, le chitarre, la scrittura immediata.
Il riferimento al 1997 è anche un richiamo preciso a un immaginario sonoro e culturale: quello del brit pop. Un periodo in cui le chitarre erano protagoniste, le melodie avevano carattere e le canzoni diventavano inni generazionali. L’energia degli Oasis e l’attitudine tagliente dei Blur rappresentano un orizzonte musicale che ha segnato profondamente la sua formazione e che oggi riemerge, con uno sguardo contemporaneo.
1997 rappresenta anche un recupero consapevole di uno spirito: quello di una musica autentica, imperfetta, viva. Un album che mette al centro la libertà creativa e l’urgenza di raccontarsi senza filtri. “Mi sento libero, istintivo con la musica, come quando da ragazzino ascoltavo gli artisti che mi hanno maggiormente influenzato, dagli Oasis a Blur e ai The Verve, e in generale tutta la scena britannica e non degli anni ‘90”.
Se 1997 fosse riconducibile ad un oggetto sarebbe un lettore mp3, ascoltato con le cuffiette con fili, un pallone da calcio, giocato per strada in quartiere, e le vans indossate ogni giorno. Oggetti che riportano ad un modo personale di ascoltare la musica, che richiamano la voglia di sentirsi “comodi” e liberi di andare ovunque, di rivivere le radici di un territorio ricco di stimoli artistici.
Tutto il nuovo percorso musicale è estremamente concentrato sul percorso live. “L’unico posto in cui mi ci riconosco è il palco. Ho sempre suonato, prima con una band e poi da solista. Sto ricominciando il mio percorso proprio dal palco e dalle piccole cose, davanti al pubblico dei concerti”. Ed è è proprio dal vivo che Maninni presenterà le nuove canzoni: il 18 aprile al Teatro Lo Spazio di Roma, il 19 aprile al Locomotiv Club di Bologna e il 21 aprile all’Arci Bellezza di Milano.
la violoncellista, cantante e compositrice cubana Ana Carla Maza che torna in Italia per un tour esclusivo nei teatri dove presenterà il nuovo album “Alamar”. Lei è un’artista internazionale che si è esibita in oltre 25 paesi con più di 400 concerti, in festival e club prestigiosi.
Il 27 febbraio è uscito il primo singolo “Corazoncito Mio”, brano che anticipa l’album in uscita il 17 aprile
Il 29 marzo sarà live al Teatro Niccolò Van Westerhout a Mola di Bari. nota per il suo stile unico che fonde jazz latino, influenze classiche, pop e ritmi caraibici. Cresciuta a L’Avana e trasferitasi a Parigi, ha guadagnato fama internazionale grazie a performance energiche, unendo il virtuosismo al violoncello con la voce
“NOI DUE NEL MONDO E NELL’ANIMA”
nuovo arrangiamento in chiave rock firmato da Francesco Sarcina. La cover, disponibile da ora per la rotazione radiofonica, è stata pubblicata nell’ambito delle celebrazioni per i 60 anni della storica band, all’interno del progetto “Pooh 60 – La nostra storia”, che riunisce nuove interpretazioni dei loro brani più amati.
Abbiamo sempre avuto una forte connessione, oltre che un fil rouge, con i Pooh – racconta Francesco Sarcina -. Il loro sound ha sempre echeggiato nelle nostre mura di casa quando eravamo piccoli e vederli vincere Sanremo nel 1990, quando già iniziavamo a suonare anche noi seriamente, è uno dei ricordi più belli che mi riporta a mio padre, anche lui musicista. In un modo o nell’altro ci siamo spesso incrociati con loro, rivedendo in qualche modo un obiettivo da raggiungere: essere una band!
Quando mi hanno chiesto di partecipare a questo loro progetto, non ho – e non abbiamo – avuto alcuna esitazione. È un onore per noi poter far nostra una loro canzone ed è stata immediata la scelta del brano “Noi due nel mondo e nell’anima”.
Quando parlo di connessione vera è perché ci sono state varie occasioni in cui ci hanno fatto delle “carrambate” in alcune nostre interviste e noi a loro. Abbiamo portato l’immagine di Stefano D’Orazio stampata sulla cassa della batteria a Sanremo 2022, perché dopo la sua morte pensavamo non ci fosse stata una giusta memoria nei suoi confronti.
E per concludere, il caso vuole che questa nostra cover sia stata registrata sullo Studer (nastro analogico) di Red Canzian che ha venduto a chi ci ha fatto il master.