Il composto di cui parleremo oggi è presente in un prodotto tipico della nostra regione: l’olio d’oliva, ottenuto dall’olivo, Olea europaea. È l’unica specie del genere Olea coltivata per il suo frutto e viene utilizzata dall’uomo da oltre cinquemila anni. Proprio per questa lunga storia, l’olivo è diventato una pianta simbolica, presente in miti, leggende e tradizioni di molte civiltà. La differenza tra grassi solidi e oli liquidi dipende dalla struttura degli acidi grassi. I grassi saturi, privi di doppi legami, si impacchettano in modo compatto e risultano solidi a temperatura ambiente. Gli oli, invece, contengono acidi grassi insaturi con uno o più doppi legami che creano delle pieghe nella molecola, impedendo la solidificazione.
L’olio d’oliva è particolarmente ricco di acido oleico, un acido grasso monoinsaturo che svolge un ruolo importante per la salute, poiché migliora il rapporto tra colesterolo buono, HDL, e colesterolo cattivo, LDL, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari. Al contrario, i grassi saturi e i grassi trans, prodotti industrialmente tramite idrogenazione, aumentano questo rischio.