GOMMA E BIOPLASTICA

https://www.radiopuglia.it/wp/wp-content/uploads/2026/02/gomma-la-chimica-nella-storia-18.2.2026.mp3

Oggi parleremo di un materiale indispensabile: la gomma.

Senza di essa non esisterebbero pneumatici, particolari mezzi di trasporto, guarnizioni o elastici. Anche se è presente nella vita quotidiana, spesso non ci rendiamo conto di quanto abbia cambiato profondamente il mondo moderno. Solo negli ultimi centocinquant’anni la gomma è diventata fondamentale per lo sviluppo della civiltà, grazie alle sue particolari proprietà chimiche, che hanno portato sia grandi ricchezze sia gravi conseguenze sociali ed economiche. All’inizio la gomma naturale era un materiale poco affidabile: con il freddo diventava dura e fragile, mentre con il caldo si ammorbidiva, diventava appiccicosa e maleodorante. Per questo il suo impiego pratico fu presto abbandonato.

La vera svolta arrivò nell’Ottocento con il processo di vulcanizzazione inventato da Charles Goodyear (l’azienda americana produttrice di pneumatici porta ancora il suo nome).

Dopo anni di tentativi si scoprì che mescolando la gomma con zolfo e calore si otteneva un materiale nuovo, elastico e stabile alle variazioni di temperatura.Da quel momento la gomma trovò moltissime applicazioni: abbigliamento impermeabile, oggetti industriali, fino agli pneumatici.

Successivamente, grazie ai progressi della chimica, la gomma sintetica divenne sempre più resistente, versatile e controllabile, entrando in ogni aspetto della vita quotidiana: macchine, agricoltura, industria e persino esplorazione spaziale.

Nel nostro laboratorio abbiamo provato a realizzare Le bioplastiche, un altro materiale polimerico dotato di caratteristiche plastiche, cioè che se vengono sottoposte a un carico, presentano una deformazione irreversibile.

Il materiale utilizzato  è l’amido, un polimero biodegradabile, scarto proveniente da attività agricole. Partendo dall’amido di mais, abbiamo sfruttato la sua capacità di riorganizzarsi in una struttura polimerica flessibile quando viene riscaldato in presenza di acqua.

All’inizio il composto risulta liquido e lattiginoso, una volta riscaldato si ha il fenomeno della gelatinizzazione dell’amido in cui abbiamo incorporato due diversi coloranti e infine si crea una massa solida, densa ed elastica i cui possibili impieghi presentano tutti il vantaggio di una facile degradabiliTà e sostenibilità ambientale.