C’è una frase che sento dire spesso:
“Ci piacerebbe fare formazione… ma non abbiamo il budget.”
La formazione è una scelta strategica. E oggi è anche una opportunità finanziabile.
Ecco, oggi voglio partire proprio da qui.
Perché in Puglia, in questo momento, non è il budget il vero problema.
È l’informazione.
LE OPPORTUNITÀ ATTUALI
📌 Il Bando MIMIT – Competenze Digitali
Contributo del 50% a fondo perduto per progetti di formazione dedicate al rafforzamento delle competenze digitali e green. Si possono presentare progetti formativi su:
- digitalizzazione dei processi
- utilizzo di strumenti tecnologici
- competenze su dati e innovazione
- transizione ecologica
Apertura sportello: Dal 12 marzo 2026 al 14 maggio 2026
Regione Puglia – Piani Formativi Aziendali 2024
Si possono presentare piani formativi di aggiornamento e/o riqualificazione delle competenze professionali dei dipendenti delle aziende pugliesi. I piani formativi devono avere come obiettivo:
- rafforzare la competitività delle imprese attraverso lo sviluppo delle competenze interne,
- sostenere l’aggiornamento e la riqualificazione dei dipendenti in linea con l’evoluzione tecnologica e organizzativa,
- supportare i processi aziendali di riorganizzazione, innovazione e riconversione produttiva.
Il costo complessivo per la realizzazione di ciascun piano formativo non potrà superare l’importo di € 700.000,00.
Fondi Interprofessionale
I fondi interprofessionali sono organismi associativi promossi da organizzazioni sindacali e datoriali per finanziare la formazione continua dei lavoratori. Le aziende aderiscono gratuitamente, destinando lo 0.30% dei contributi INPS (già versato) alla formazione, riducendo i costi di aggiornamento professionale e migliorando la competitività aziendale.
Ce ne sono diversi e l’adesione si effettua tramite cassetto previdenziale INPS.
MESSAGGIO CHIAVE
La formazione non è un costo da evitare.
È un investimento che oggi può essere sostenuto con risorse esterne.
Il vero rischio non è spendere troppo per formare.
È non formare affatto.
Perché il mercato non aspetta.