A DUE VOCI

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La voce e il sax si cercano, si infrangono e si trasformano in un dialogo intenso e mai prevedibile. Lucia Filaci mantiene il legame con la canzone e il linguaggio jazzistico, ma li attraversa con grande libertà espressiva: testi originali in italiano, vocalità virtuosistica e multiforme, sfumature soul, intime e liriche. La voce è cuore narrativo e identitario del disco: radicata, ma in costante movimento. Vittorio Cuculo approfondisce lo studio del suono come atto relazionale: il suo strumento non accompagna, ma guida, accoglie e rilancia, seguendo le metamorfosi della voce e affermando al tempo stesso la propria urgenza.

Accanto a Lucia Filaci (voce, composizioni e testi) e Vittorio Cuculo (sax e composizione del brano “A due voci”), il disco vede la collaborazione di Giuseppe Sacchi (pianoforte e tastiere), Giordano Panizza (contrabbasso e basso elettrico), Gianmarco De Nisi (batteria): un ensemble affiatato, parte attiva della costruzione sonora del progetto.

Anche la scelta degli arrangiamenti segue una ricerca stilistica fluida e coerente, capace di sostenere l’espressività dei due solisti lungo una scaletta in costante evoluzione. L’album si apre con sonorità acustiche e un linguaggio più tradizionale, per poi mutare gradualmente: dalle prime atmosfere intime si passa alle sfumature elettroniche di Che confusione, fino a giungere all’ultima traccia, Mi metto nella musica, dove l’elettronica diventa protagonista e la voce stessa si arricchisce di effetti. In questo finale Filaci e Cuculo spingono la loro esplorazione oltre i confini, dando vita a un terreno di audace sperimentazione: vocalità lirica, pulsazioni sintetiche e linee di sassofono liquide si fondono in una forma aperta e cangiante.Il disco è stato anticipato dal singolo e video Fra ragione e sentimento